Il Suono del Tempo
Dove: Gabetti Arte
Piazza Stradivari 18
CREMONA (CR)
Organizza Gabetti Arte
A cura di: Daniela Belloni & pasquale Di Matteo
Mostra collettiva a numero chiuso
Vernissage 7 giugno ore 17
Orario visite: da lunedi a venerdi 9,00 -12,00 | 14,30 - 19,00 / sabato 9,00 - 12,30
IL SUONO DEL TEMPO
L’arte di Chiara Maria Rossetti non è una pacifica contemplazione del paesaggio, ma un’operazione di svisceramento della realtà, perché all’artista non importa rappresentare lo spazio secondo il senso visivo, ma lo abita come una partitura cromatica dove il visibile è solo il pretesto per un’indagine più profonda.
Rossetti trascende il mero decorativismo rassicurante che ammorba tanta arte contemporanea e, nella sua espressione artistica, si nota il recupero di un simbolismo neoromantico che dialoga con la durezza del segno astratto, in un prevalere della natura, che l’artista ascolta, distilla e trasforma in un’architettura dello spirito dove il tempo non scorre e basta, ma diventa il narratore delle nostre vite.
Nelle opere di Rossetti, l’acqua non scorre, ma si fa gradino, struttura, fossile del presente. È una metafora del contrasto, dove il carminio degli alberi è la materia che si ribella all’assenza di colore dello sfondo.
È una lezione di semiotica visiva, per cui il rosso è il sangue della terra contro il grigio della memoria.
La natura si fa spartito e i soffioni che diventano note musicali su un pentagramma invisibile sono un messaggio in codice per dire che l’uomo e la natura parlano la stessa lingua matematica della bellezza.
E quando lo sguardo si sposta verso la dimensione urbana, Chiara Maria Rossetti compie un’operazione di un’onestà non comune; la città non è un luogo di vita, ma un reperto archeologico del futuro, una “gabbia rossa” sospesa nel vuoto siderale da cui emerge la durezza etica della sua visione, per cui una luna che è un disco d’oro pesante, quasi un’ostia profana, e la civiltà appare come un groviglio di pixel e cemento che ha smarrito la propria anima.
Ma non si tratta di nichilismo; quel germoglio dorato che spunta dalla terra nera e ferita è metafora di una speranza ostinata, è la biologia che sfida la tecnologia, il sacro che reclama il suo spazio nel deserto della modernità.
Le città scarnificate e ridotte a silhouette, sembrano colare verso il basso, trasformando i grattacieli in radici capovolte, in una sintesi icastica della nostra epoca, dove l’artificio umano cerca disperatamente di riagganciarsi alla terra, mentre il tempo rimescola le carte.
Maria Grazia Rossetti ci costringe a entrare nel flusso, a sentire il peso del rosso e la leggerezza del soffione, nella sincerità del tempo che passa, di quegli attimi a cui, spesso, non diamo il giusto peso, ma che l’artista sintetizza sulle tele dando loro sembianze stilizzate e diverse rispetto a quanto mostrato dagli occhi.
Rossetti reinventa ogni volta il mondo, partendo dalle radici dell’anima, lasciandoci sulla soglia di un mistero che è spaventoso e meraviglioso al tempo stesso.
Dott. Pasquale Di Matteo

07-06-2026 / 20-06-2026
Dove
Gabetti Arte
Piazza Stradivari 18
CREMONA (CR)
Organizza
Gabetti Arte

